Carissimo Alessio
Io faccio fotografia da quando avevo 26 anni per cerimonie, gala e matrimoni ora ne ho quasi 50 e da diversi anni, non mi ricordo, faccio fotografia subacquea, prima a pellicola, quindi DIA e poi con il digitale.
Ho iniziato ad autocostruirmi le custodie ma poi decisi di acquistare una vera custodia.....
Un bel giorno vidi la LEO e mi ci sono subito innamorato... ma ci credi se cambio la fotocamera non cambio la custodia, comandi elettronici bagnati per comandarla....
zero fori e quindi meno possibilità di allagamento e poi una delle poche se non l'unica al mondo che va oltre i 100 metri (nimar 60mt, seacam 80mt........).
Detto questo preambolo la custodia ha già preso molti punti delle preferenze.
Intanto devo ammettere che il tuo modo di fare fotografia è alquanto strano, però ognuno fa un po come vuole ma per questo non può e non deve tantomeno permettersi di esprimere un giudizio negativo se un certo prodotto come la LEO non lo conosce affatto e tantomeno non prende iniziativa per informarsi...... (numero di telefono e leggere bene il sito) Il tuo atteggiamento scusa ma mi sembra di un po so tutto io....
Detto questo andiamo per gradi:
Io di LEO ne ho avute 2 e se il buon Fabio ne farà la 3 la 4 la 5 stai per certo che le avrò tutte.....
La LEO è anche una custodia per amatori o improvvisati vista la sua semplicità d'uso ma comunque è soprattutto usata da professionisti del settore, possiamo fare anche dei nomi......
Tu saprai meglio di me che fotografare in acqua e ben diverso che farlo in terra ferma..... questo per delle semplici leggi fisiche, colore, luce, rifrazione...... quindi è certamente utile avere certi comandi che tu citi, ma se sai gestire la fotografia ne puoi fare assolutamente a meno.
Bilanciamento del bianco, personalmente non lo modifico ne in acqua e tantomeno in postproduzione, questo perche io lavoro in manuale e non in TTL, anche perche il ttl con il digitale mmmm non ci siamo ancora, e poi vuoi mettere, con il manuale puoi fare sfumature e giochi di luce che con il ttl te lo scordi.....
Blocco del fuoco.... ma perche a che serve, sei in acqua e non in terra ferma su un tre piedi, anche se fotografi un nudibranco e comunque anche una soggetto statico sei immerso in un liquido che non ti permette di stare fermo e quindi soggetto a variazioni, almenoche non si faccia come certi che si appoggiano distruggedo tutto quello che c'e' attorno...... Comunque se proprio ci tieni lo puoi fare con il tasto prescatto......
Mi devi spiegare perchè ci tieni cosi tanto rivedere la foto che hai fatto cercandone i dettagli, ingrandendola etc etc.... ma quando mai, tuttalpiu puoi rivedere l'immagine se e centrale o la luce è giusta ma rivederla perche è fuori fuoco o mossa è ridicolo.... comprati una scheda più capiente e vai.... ma quanto tempo perdi per fare questa operazione per ogni foto..... in 45 minuti di immersione quante foto fai 5?????
Per questo non puoi dire che la custodia non va bene.....
Parli di amplificazione del rumore e del segnale, nelle sfumature come ad esempio nei sunburst e di ampliamento dell'esposimetro.....
Scusa ma tu stai fotografando con la pellicola o con la una digitale????
Ti potrei, ma sottolineo POTREI dare ragione su pellicola, ma non su digitale,
Con l'era digitale devi esporre non più per le ombre ma per le luci per non rischiare di sbagliare tutto e in acqua le luci sono tutto, nel digitale I pixel hanno comportamento lineare rispetto alla luce: se questa raddoppia, si registra una quantità doppia senza compressione. Questo comportamento si realizza rispettando una gerarchia precisa: la metà dei livelli dei pixel va alla zona più luminosa( il primo stop); gli stop successivi seguono la regola: quello successivo prende la metà di ciò che rimane e così via. Una sorta di gerarchia primitiva dove il primo prende di più.
Prova a dare 4 o 5 stop in una scena per di più in acqua, ti assicuro che il rapporto segnale/rumore peggiora, controlla l'istogramma, arriverebbe probabilmente verso l‘estrema destra e l’altezza forse sarebbe ridotta.....
Ti consiglio di leggerti la guida di Ansel Adams, oltre che lasciare perdere gli AV, in acqua sia chiaro, e se proprio ci tieni e vuoi la perfezione in post produzione fai la correzione.
E poi in acqua io lavoro a 100 iso al massimo 400 quando non posso usare i flash.... e ti assicuro che dosando bene le luci in manuale la grana non appare, mentre un buon segnale lo ottieni lavorando con le luci sempre in manuale.
Sunburst???? mai avuto problemi se si dosa bene tempi e diaframmi....... e questi comandi sulla custodia li hai....
Cambio delle dimensioni delle aree di messa a fuoco da ampie a normali e viceversa.... Scusa????????
possibilità di cambiare sensore di messa a fuoco (es: vuoi il soggetto a fuoco sulla destra con autofocus continuo)..... scusa???????
passaggio da autofocus continuo a singolo e viceversa.... Scusa?????
Guarda che devi fotografare in acqua e non a terra.... e per questi "capricci" non puoi dire che la custodia e una m........a
Te lo ripeto comprati una scheda da 8gb, fotografa in RAW, e lavora in manuale..... e hai risolto i tuoi problemi.
Tu dici:
Le mie conclusioni sono che il progetto è valido in teoria, tuttavia la fetta di mercato che tale prodotto occupa e potrà occupare nel futuro sarà limitata solamente ad amatori o a possessori di una reflex digitale che la utilizzano come una compatta.........
Scusa??? Fabio è stato un signore nel risponderti...... ma come ti permetti di fare simili affermazioni..... su un prodotto che non conosci affatto.
e ancora:
- Codice: Seleziona tutto
la mia d70s allo stato attuale mi consente, con una custodia dedicata, ce ne sono molte in giro, di fare scatti che neppure la d3s potrebbe permettermi nella custodia Leo II per i motivi sopra scritti.
No dai... questo è uno scherzo... dai, siamo su scherzi a parte!!!!!
Guarda ti dirò, pensandoci bene, è' vero sono d'accordo con te....... la LEO non fa al caso tuo.
In Italia ci sono Professionisti, amatori apneisti che sanno apprezzare un progetto simile......
....e perdonami la franchezza.....
ciao
Massimo
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