La LEO II per chi è?

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La LEO II per chi è?

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La LEO II per chi è?

Messaggiodi alesim78 » 20/11/2009, 17:28

Sono un possesore di una nikon d70s con custodia Sea&Sea, sono molto contento del mio acquisto fatto 2 anni fa. Volendo cambiare modello e quindi fare un upgrade con la d90 mi sono guardato attorno e ho confrontato custodie e marche differenti.

Il punto è questo: la Leo II offre una custodia universale e su questo nessuno ha dubbi, i miei dubbi sono relativi alle funzioni che si possono utilizzare attraverso la pulsantiera, si possono controllare:
1-scatto, prescatto
2-variare tempi
3-variare diaframmi
4-variare gli iso
5-variare modalità
6-variare esposimetro

Allora per chi è questa custodia? Risposta: sicuramente non per un "professionista" e nemmeno per un "amatore evoluto" in quanto vengono a mancare dei controlli essenziali come:
1-contolllo del bilanciamento del bianco, o almeno la possibilità di usare dei preset impostati precedentemente sulla macchina fotografica
2-possibilità di rivedere le foto e quindi di vedere se sono a fuoco
3-passaggio da autofocus continuo a singolo e viceversa
4-possibilità di cambiare sensore di messa a fuoco (es: vuoi il soggetto a fuoco sulla destra con autofocus continuo)
5-compensazione esposizione
6-(non fondamentale) cambio delle dimensioni delle aree di messa a fuoco da ampie a normali e viceversa
7-(non fondamentale) braketing

Le mie conclusioni sono che il progetto è valido in teoria, tuttavia la fetta di mercato che tale prodotto occupa e potrà occupare nel futuro sarà limitata solamente ad amatori o a possessori di una reflex digitale che la utilizzano come una compatta senza pensare molto a quello che stanno facendo. Non sono un professionista, mi considero un amatore ma sono sicuro che indipendentemente dalla reflex che posseggo voglio ottenere il meglio da questa, la mia d70s allo stato attuale mi consente, con una custodia dedicata, ce ne sono molte in giro, di fare scatti che neppure la d3s potrebbe permettermi nella custodia Leo II per i motivi sopra scritti.

La easydive è una ottima marca per le apparecchiature video, rinomata in tutto il mondo in ambito professionale, per quanto riguarda la parte fotografica è molto carente, questo lo si vede anche dal sito che pubblicizza per il 70% articoli video.

Sul sito è scritto da qualche mese che è in progettazione la seconda pulsantiera per ampliare i controlli gestibili, sarebbe bello sapere a quali controlli si potrà accedere in futuro.

Scrivo questa mail perchè se la leo II avesse la possibilità di controllare le funzioni che ho sopra citato sarei il primo a comprarla anche pagando qualcosa in più.

Alessio Simoncini
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi Fabio Benvenuti » 20/11/2009, 19:16

Caro Alessio, se scrivi queste cose è perchè molto prababilmente non ci hai mai contattato e mai chiesto nulla sulle tue perplessità.

Innanzi tutto con la LEO molte delle note che hai scritto è possibile gestirle

1 il bilanciamento del bianco (se scatti in RAW puoi farlo tranquillamente in post produzione) in ogni caso con la 2° puls. è possibile
2 ogni volta che scatti una foto rimane visibile nel display fino a che tu non decidi di premere un qualsiasi tasto e in questo caso scompare
4 premento il tasto prescatto puoi fare il blocco del fuoco
5 la compensazione dell'esposimetro è già prevista nella pulsantiera standard

Inoltre si possono applicare anche comandi meccanici optional su richiesta e mantendo comunque la custodia Universale.

Stiamo ultimando tantissimi altri accessori, che ti invitiamo a venire a visionare nel nostyro stand di 48 mq c/o la fiera Dive ex (eudishow) 24mq dei quali dedicati esclusivamente alla LEO II.

Ritengo che questa custodia sia il presente ed il futuro, in quanto è robustissima (l'unica in grado di poter gestire i comandi anche oltre in 60m), maneggevolissima, e soprattutto unica (universale)
Inoltre l'unica con la quale puoi utilizzare conteporaneamente più corpi macchina in quanto il nostro sistema riconosce automaticamente la macchina e di conseguenza le funzioni per la quale e predisposta.

Se hai dubbi su altre fnzione della LEO forse è meglio che ci chiami prima di scrivere inesattezze.
Noi investiamo continuamente in progettazioni e quindi mi sembra giusto precisare quello che hai scritto.
In ogni caso potranno risponderti anche tanti utilizzatori della Leo che da tempo ci lavorano.
Fabio Benvenuti
 
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi Fabio Benvenuti » 20/11/2009, 19:43

Tornando ai comandi puoi inoltre fare tante altre cose installando la 2° pulsantiera,
3-passaggio da autofocus continuo a singolo e viceversa (possibile)
6-(non fondamentale) cambio delle dimensioni delle aree di messa a fuoco da ampie a normali e viceversa (possibile)
7-(non fondamentale) braketing (possibile)

tutte queste funzioni sono implementabili a piacere e in un qualsiasi momento.
In ogni caso ribadisco se hai dei dubbi sui comandi, chiamaci siamo sempre on-line anche tramite Skype.
ciao a tutti.
Fabio Benvenuti
 
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi fabioliverani » 20/11/2009, 19:56

ciao alessio,
oltre a quanto ha segnalato il mio omonimo: fabio benvenuti, ci tengo a specificare che: io ho scelto leo II, sono un fotografo professionista a tempo pieno, non part time come tanti colleghi, e come immagini la fotografia naturalistica geografica e subacquea non sono mestieri che rendono ricchi, e uno scafandro universale come leo fa la diffrenza per chi spende i soldi per investimento e non per sfizio o hobby. ma pensi davvero che un professionista o come dici tu un amatore evoluto debba controllare se la foto che ha scatato è a fuoco?
dopo lo scatto visulaizzi l'immagine del display per diversi secondi... e puoi valutarla, a meno che non scatti a raffica, cosa che sott'acqua a mio giudizio è un po' superflua.
io tengo i comandi in manuale, mi servono solo tempi e diaframmi e asa e questi sono velocemente impostabili con la pulsantiera standard, flash in manuale e mi trovo molto bene. prima di questa avevo un igloo, un ottimo scafandro, forse il migliore ai tempi della pellicola... e il passaggio alla leo è stato positivo; dopo un po' le dita vanno sui pulsanti giusti senza guardarli in quanto son ben disstanziati fra loro e sufficientemente grossi che li senti e li individui passando il pollice.
molte delle funzioni che cerchi sono decisamente superflue (ma se le vuoi basta aggiungerle in apposita pulsantiera), sott'acqua è bene semplificare il tutto, tenere la fotocamera in M, e fare braketing variando i diaframmi o o ancora meglio imparare ad esporre bene. la funzione di prefocus della leo è rapida e funziona bene, fai il fuoco, ricomponi l'inquadratura e scatti, molto più rapido che spostare i punti di messa a fuoco.
easy dive a breve organizzerà dei corsi di fotografia subacquea dove si potranno provare e utilizzare le atrezzature, analizzare oltre la tecnica anche la comunicazione della fotografia e discutere di lettura dell'immagine, ti invito a partecipare e a provare leo in acqua.
per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, i sensori sono tarati per funzioanre bene fra 5.000 e 6.000 kelvin, anche volendo fare un bilanciamento del bianco pre misurato portando un panello grigio neutro o bianco in immersione la riproduzione del colore non sarà perfetta, conviene scattare in raw e sistemarla, se è il caso, dopo. se hai notato con il digitale hanno inziato a scomparire le vecchie lampade a 3600 kelvin e sono comparsi i day light appunto per ovviare questo inconveniente a chi fotografa in interni o esegue still life in luce artificiale continua.
ciao
fabio (http://www.fabioliverani.com)
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi alesim78 » 20/11/2009, 20:37

Ciao ai due Fabio,

la mia non vuole essere polemica vuole solo constatare alcune cose.

1-Il bilanciamento del bianco si fa spesso in post produzione, tuttavia se lo si fa bene sul campo non incorri in amplificazione del rumore e del segnale, nelle sfumature come ad esempio nei sunburst.

2-Se vedi l'immagine nel display anche per 5 minuti ma non la puoi ingrandire non puoi oggettivamente sapere se è a fuoco oppure no.

Il blocco del fuoco lo fa lo avevo scritto.

Quindi rimangono i punti 1 e 2 da risolvere.

Ti parlo (Fabio Benvenuti) come un possibile futuro cliente, quindi credo che implementando i punti 1-2 otterrai un prodotto eccellente. Per quanto riguarda la personalizzazione della seconda pulsantiera, se fosse stato scritto sul sito quali comandi è possibile controllare avremo risparmiato tempo entrambi. Comunque il non scrivere chiaramente cosa si può fare con quest'ultima (ti devo mandare una mail con le info richiesta etc) non incentiva i futuri clienti, ad esempio nei forum di wetpixel è apparso di recente un post dove si dice che la leo II non fa controllare molti comandi della macchina un pò come faceva la d100 titan della light&motion.

Per Fabio Liverani, ok la semplificazione ma come detto la foto la devi poter ingrandire. Poi fai braketing anche manuale ma dovrai-vorrai confrontare due o tre immagini per vedere la differenza di esposizione no?

Il discorso sulla semplificazione va bene, ma alcuni comandi 1-2 dovrebbero essere inclusi.

Anche io credo che il futuro per noi non super ricchi sia quello di uno scafandro universale.

Grazie

Alessio Simoncini
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi alesim78 » 20/11/2009, 21:03

Ok se il bilanciamento del bianco è possibile con la seconda pulsantiera mancano comunque i punti 2 e 4, ovvero la possibilità di ingrandire le foto e di cambiare il sensore di messa a fuoco.
Se si lascia il sensore centrale sicuramente andrà bene per l'80% dei casi tuttavia se vuoi fare foto ad esempio macro con soggetto a destra ed usi autofocus continuo non lo puoi fare, oppure es pesce in basso e sunburst in alto con soggetto in movimento.

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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi fabioliverani » 21/11/2009, 17:48

ciao alessio,
dell'ingrandimento nel display io personalmente non ne sento il bisogno, anche esternamente (foto normali) lo visulaizzo sempre in miniatura con a finaco l'istogramma che mi da un idea dell' esposizione più scientifica... ma sono cose soggettive
per il fuoco, faccio il pre fuoco, ricompongo l'inquadratura e scatto, sono d'accordo il preciso puntio di messa a fuoco non cade mai al centro dell'inquadratura, per questo vi sono due pulsanti appositi. ricordo con la pellicola e la igloo si faceva uguale, poi con il mignolo bloccavi il fuoco, ricomponevi e scattavi.

a mio giudizio la cosa principale che ocorre "sistemare" e che easy dive sta mettendo a punto è una migliore visone dell'inquadratura!

un altra cosa bella del progetto "easy dive" è che dialogando direattamente con i produttori puoi rinunciare ad un po' di universalità e adattarti lo scafandro alle tue precise esigenze, comandi ecc... al mio per esempio ho fatto aplicare una piastra di attaco rapido per il treppiede in quanto voglio sperimentare delle riprese in hdr fatte in torrente, e chissà succesivamente anche in mare.

ciao
f.
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi Massimo Mazzitelli » 21/11/2009, 18:51

Carissimo Alessio

Io faccio fotografia da quando avevo 26 anni per cerimonie, gala e matrimoni ora ne ho quasi 50 e da diversi anni, non mi ricordo, faccio fotografia subacquea, prima a pellicola, quindi DIA e poi con il digitale.
Ho iniziato ad autocostruirmi le custodie ma poi decisi di acquistare una vera custodia.....
Un bel giorno vidi la LEO e mi ci sono subito innamorato... ma ci credi se cambio la fotocamera non cambio la custodia, comandi elettronici bagnati per comandarla....
zero fori e quindi meno possibilità di allagamento e poi una delle poche se non l'unica al mondo che va oltre i 100 metri (nimar 60mt, seacam 80mt........).

Detto questo preambolo la custodia ha già preso molti punti delle preferenze.

Intanto devo ammettere che il tuo modo di fare fotografia è alquanto strano, però ognuno fa un po come vuole ma per questo non può e non deve tantomeno permettersi di esprimere un giudizio negativo se un certo prodotto come la LEO non lo conosce affatto e tantomeno non prende iniziativa per informarsi...... (numero di telefono e leggere bene il sito) Il tuo atteggiamento scusa ma mi sembra di un po so tutto io....

Detto questo andiamo per gradi:
Io di LEO ne ho avute 2 e se il buon Fabio ne farà la 3 la 4 la 5 stai per certo che le avrò tutte.....
La LEO è anche una custodia per amatori o improvvisati vista la sua semplicità d'uso ma comunque è soprattutto usata da professionisti del settore, possiamo fare anche dei nomi......
Tu saprai meglio di me che fotografare in acqua e ben diverso che farlo in terra ferma..... questo per delle semplici leggi fisiche, colore, luce, rifrazione...... quindi è certamente utile avere certi comandi che tu citi, ma se sai gestire la fotografia ne puoi fare assolutamente a meno.

Bilanciamento del bianco, personalmente non lo modifico ne in acqua e tantomeno in postproduzione, questo perche io lavoro in manuale e non in TTL, anche perche il ttl con il digitale mmmm non ci siamo ancora, e poi vuoi mettere, con il manuale puoi fare sfumature e giochi di luce che con il ttl te lo scordi.....
Blocco del fuoco.... ma perche a che serve, sei in acqua e non in terra ferma su un tre piedi, anche se fotografi un nudibranco e comunque anche una soggetto statico sei immerso in un liquido che non ti permette di stare fermo e quindi soggetto a variazioni, almenoche non si faccia come certi che si appoggiano distruggedo tutto quello che c'e' attorno...... Comunque se proprio ci tieni lo puoi fare con il tasto prescatto......
Mi devi spiegare perchè ci tieni cosi tanto rivedere la foto che hai fatto cercandone i dettagli, ingrandendola etc etc.... ma quando mai, tuttalpiu puoi rivedere l'immagine se e centrale o la luce è giusta ma rivederla perche è fuori fuoco o mossa è ridicolo.... comprati una scheda più capiente e vai.... ma quanto tempo perdi per fare questa operazione per ogni foto..... in 45 minuti di immersione quante foto fai 5?????
Per questo non puoi dire che la custodia non va bene.....
Parli di amplificazione del rumore e del segnale, nelle sfumature come ad esempio nei sunburst e di ampliamento dell'esposimetro.....
Scusa ma tu stai fotografando con la pellicola o con la una digitale????
Ti potrei, ma sottolineo POTREI dare ragione su pellicola, ma non su digitale,
Con l'era digitale devi esporre non più per le ombre ma per le luci per non rischiare di sbagliare tutto e in acqua le luci sono tutto, nel digitale I pixel hanno comportamento lineare rispetto alla luce: se questa raddoppia, si registra una quantità doppia senza compressione. Questo comportamento si realizza rispettando una gerarchia precisa: la metà dei livelli dei pixel va alla zona più luminosa( il primo stop); gli stop successivi seguono la regola: quello successivo prende la metà di ciò che rimane e così via. Una sorta di gerarchia primitiva dove il primo prende di più.
Prova a dare 4 o 5 stop in una scena per di più in acqua, ti assicuro che il rapporto segnale/rumore peggiora, controlla l'istogramma, arriverebbe probabilmente verso l‘estrema destra e l’altezza forse sarebbe ridotta.....
Ti consiglio di leggerti la guida di Ansel Adams, oltre che lasciare perdere gli AV, in acqua sia chiaro, e se proprio ci tieni e vuoi la perfezione in post produzione fai la correzione.
E poi in acqua io lavoro a 100 iso al massimo 400 quando non posso usare i flash.... e ti assicuro che dosando bene le luci in manuale la grana non appare, mentre un buon segnale lo ottieni lavorando con le luci sempre in manuale.
Sunburst???? mai avuto problemi se si dosa bene tempi e diaframmi....... e questi comandi sulla custodia li hai....

Cambio delle dimensioni delle aree di messa a fuoco da ampie a normali e viceversa.... Scusa????????
possibilità di cambiare sensore di messa a fuoco (es: vuoi il soggetto a fuoco sulla destra con autofocus continuo)..... scusa???????
passaggio da autofocus continuo a singolo e viceversa.... Scusa?????
Guarda che devi fotografare in acqua e non a terra.... e per questi "capricci" non puoi dire che la custodia e una m........a
Te lo ripeto comprati una scheda da 8gb, fotografa in RAW, e lavora in manuale..... e hai risolto i tuoi problemi.

Tu dici:
Le mie conclusioni sono che il progetto è valido in teoria, tuttavia la fetta di mercato che tale prodotto occupa e potrà occupare nel futuro sarà limitata solamente ad amatori o a possessori di una reflex digitale che la utilizzano come una compatta.........


Scusa??? Fabio è stato un signore nel risponderti...... ma come ti permetti di fare simili affermazioni..... su un prodotto che non conosci affatto.

e ancora:
Codice: Seleziona tutto
la mia d70s allo stato attuale mi consente, con una custodia dedicata, ce ne sono molte in giro, di fare scatti che neppure la d3s potrebbe permettermi nella custodia Leo II per i motivi sopra scritti.


No dai... questo è uno scherzo... dai, siamo su scherzi a parte!!!!!

Guarda ti dirò, pensandoci bene, è' vero sono d'accordo con te....... la LEO non fa al caso tuo.

In Italia ci sono Professionisti, amatori apneisti che sanno apprezzare un progetto simile......
....e perdonami la franchezza.....

ciao
Massimo
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi fabioliverani » 22/11/2009, 10:06

calma ragazzi...

le discussioni equilibrate e ben argomentate spesso servono a "cresscere"... io amo poco i tecnicismi della fotograafia e prediligo maggiormente gli aspetti comuniccativi, narrativi e filosofici, ma è ovvio cche gli apsetti teccnici devon essere ben compresi, diversamente è come voler scrivere un romanzo senza conoscere la grammatica.
ognuno ha le proprie esigenze in un ambito etremamente specializzato come la fotosub, io non sento il bisogno di alcune funzioni che richiede alessio, ma lui non ci ha detto cosa intende fotografare o su cosa è concentrata la sua produzione fotografica. non so... alcuni dei comandi che lui desidera io li troverei utili ad esempio se usassi lo scafandro per fotografre rafting da dentro un gommone... non so.. riflettendo esistono dei casi in cui alcune cose potrebbero essere utili. ma basta farle aggiungere, così ccme io ho fatto aggiungere l'attaco per il treppiede.

a me servirebbe un qualcosa in cui poter fumare durante le immersioni in pochi metri, che durano oltre un ora !!!! :-) scherzo era per sdrammatizzare...

ciao

f
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Re: La LEO II per chi è?

Messaggiodi Massimo Mazzitelli » 22/11/2009, 10:58

Hai ragioni Fabio... in effetti mi sono fatto troppo prendere la mano.... chiedo venia.....
Comunque io ho specificato che quello è un suo metodo ma per questo non puoi dire che non è un prodotto valido... quando sappiamo tutti proffssionisti e amatori che è il contrario....
Non conosce il prodotto. Poi percarità ogni discorso negativo o positivo serve per crescere.....

ciao
Massimo
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